Contacalorie termosifoni, cosa sono i contabilizzatori

" I contacalorie per i termosifoni, detti anche contabilizzatori, sono da qualche tempo obbligatori per legge. Vediamo assieme cosa sono e come funzionano. "

Data: 20/7/18 | Vista: 230

Contacalorie termosifoni, cosa sono i contabilizzatori

Contacalorie per termosifoni: tenere sotto controllo i consumi dell'impianto

I contacalorie per termosifoni sono da poco obbligatori per legge, così come le valvole termostatiche, anche se hanno funzioni diverse e non sono affatto in comunicazione fra loro, sebbene entrambe le strumentazioni siano obbligatorie sugli impianti di riscaldamento centralizzati dei condomini. I contabilizzatori per caloriferi sono utilissimi per controllare i consumi dell'impianto in ogni singola stanza, ma non sono immuni da anomalie. 

A breve entreremo più nel dettaglio dell'argomento, ma se cerchi assistenza per i tuoi impianti o vuoi parlare con un tecnico, contattaci subito: la nostra esperienza è la tuo servizio! 

Come funzionano i contabilizzatori dei termosifoni

Come funzionano i contacalorie dei termosifoni? È abbastanza semplice rispondere a questa domanda, soprattutto perché è già la parola stessa a darne parte della definizione. Infatti, i contabilizzatori per caloriferi sono degli strumenti elettronici che misurano il calore ceduto dal radiatore alla stanza. Per compiere ciò, questi dispositivi vanno installati in un preciso punto del termosifone, così che le due sonde interne possano registrare l'una la temperatura del calorifero, l'altra quella della stanza. 

Data la loro importante funzione, l'installazione dei contacalorie deve essere a cura di personale tecnico qualificato: dunque, assicurati che le aziende che presentano il preventivo all'amministratore del condominio siano certificate per questo tipo di lavori. 

Più attenzione ai consumi con i contacalorie per termosifone

Installando un contacalorie per ogni termosifone in casa, si ha anche più attenzione “visiva” ai consumi, in quanto si possono monitorare gli scatti progressivi e sapere quanto si dovrà pagare o se è il caso di ottimizzare meglio l'isolamento della stanza. Infatti, questi strumenti segnano maggiori consumi in particolari condizioni, ovvero quando vi sono degli spifferi nell'ambiente oppure quando si tiene per troppo tempo la finestra aperta; inoltre anche uno scarso o assente isolamento termico può portare l'impianto a sprecare energie in più. Va da sé, dunque, che tali problemi vadano risolti in tempi brevi, così da evitare salassi in bolletta e vivere in un ambiente più caldo e confortevole. 

Anomalie nei contacalorie dei termosifoni

Negli utili tempi, le associazioni dei consumatori si sono trovate sommerse dalle richieste di chi ha riscontrato anomalie nei contacalorie dei termosifoni. In pratica, soprattutto nei mesi più caldi, alcuni contabilizzatori continuerebbero a segnalare consumi, anche se l'impianto centrale è spento. 

Non si tratta di un malfunzionamento dell'apparecchio, ma di un cosiddetto falso positivo  provocato da due principali cause:

  • il termosifone o la parete che lo ospita è esposta al sole gran parte della giornata
  • la stanza in cui è ubicato il termosifone supera i 30/32 gradi di temperatura

In entrambe le situazioni, ciò avviene perché l'acqua presente nell'impianto tende a surriscaldarsi e ad entrare in circolo, con la conseguenza che anche di notte – periodo troppo breve date le ore di insolazione e le alte temperature – l'acqua resta intorno ai 27/28 gradi. Per ovviare a ciò, tieni sotto stretto controllo il contacalorie, registrando fotograficamente eventuali scatti in avanti avvenuti ad impianto spento; dopodiché, parlane con l'amministratore di condominio. 

Cerchi assistenza per i tuoi impianti? Contatta noi di Idrofast: la nostra esperienza è a tua disposizione! 


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